La graduatoria Supercoppa ACI Sport di ammissione alla finale: chi è dentro, chi è in corsa per un posto.
Graduatoria di ammissione
Chi è dentro, chi è in corsa
Alla finale accedono i conduttori classificati entro la 150ª posizione della graduatoria Supercoppa ACI Sport; a pari punti si condivide la posizione, quindi gli ammessi possono essere più di 150. L'elenco riporta il conduttore qualificato: il navigatore si indica al momento dell'iscrizione.
La classifica finale premia ogni livello: Super Top, Top Driver, Driver A, B, C, D e NC. Si gioca su più tavoli, e ognuno ha il suo podio.
Ogni conduttore deve usare in finale la vettura con cui si è qualificato. Chi durante la stagione ha corso con vetture di periodi FIA diversi deve schierare quella del periodo cronologicamente più remoto. Il cambio di vettura è ammesso soltanto all'interno dello stesso periodo FIA.
Il testo integrale è nel regolamento della Supercoppa Regolarità ACI Sport, terza sezione, articoli da 3.1 a 3.5.
Le sfide della finale
Road to Monza Classica
La graduatoria serve a qualificarsi: a Lazzate si riparte da zero. Ecco le sfide da seguire, livello per livello, tra i qualificati al 15 luglio 2026, dopo Colline Moreniche.
Tra i Super Top la sfida di Lazzate potrebbe essere anche una sfida tra epoche. Mario Passanante con la Fiat 508 C del 1937, Vincenzo Massimo Bertoli con la OM 665 Superba del 1925 e Flavio Renna con l'Autobianchi A111 del 1971 hanno chiuso la corsa alla qualificazione quasi appaiati: se saranno al via, sulle prove cronometrate basterà un centesimo per decidere chi resta davanti.
Da tenere d'occhio anche Gianmario Fontanella con la Lancia Lambda del 1927 e Francesco Nicolò Gulotta con la Fiat 600 del 1955. E c'è una sfida nella sfida: la F.M. Franciacorta Motori porta tre dei suoi conduttori tra i Super Top più attesi.
Carlo Beccalossi arriva alla finale da riferimento dei Top Driver, dopo una stagione da dieci gare con la Lancia Lambda 221 Spider Casaro del 1928. Il duello più atteso è quello con Celestino Sangiovanni e la sua Porsche 356 A del 1959: oltre trent'anni di differenza tra le due vetture, lo stesso centesimo da inseguire.
Attenzione però a Francesco Di Pietra (Fiat 508 C, 1938), Sergio Sisti (Lancia Lambda Spider, 1929) e Michele Lafortezza (Innocenti Mini Cooper, 1968). Di Pietra e Lafortezza si sono qualificati con appena quattro gare: a Lazzate potrebbero essere gli avversari più scomodi.
Tra i Driver A la qualificazione si è decisa sul filo, e la finale promette lo stesso copione. Stefano Morbio con la OM 665 Superba del 1927, Matteo Rocco Pastore con la Porsche 356 del 1957 e Angelo Roberto Mazzoldi con l'Autobianchi A112 del 1971 sono arrivati praticamente appaiati: tre vetture di tre epoche diverse, una sfida che potrebbe restare aperta fino all'ultima prova.
Tra i nomi da seguire anche Gabriella Scarioni, dieci gare in stagione, e Matteo Chiari, qualificato con appena tre gare.
Daniele Rotella si presenta come il Driver B più solido della stagione, con l'Autobianchi A112 del 1975. Ma sulle prove cronometrate di Lazzate troverà un gruppo pronto a giocarsela: Flavio Bettinaldi con la MG TB del 1939 e Fabio Gregori con la Lancia Fulvia Coupé Rally 1.3 del 1970.
E poi le possibili sorprese: Yuri Merlo e Antonio Atti si sono qualificati con appena tre gare, su Autobianchi A112 e Innocenti Mini Cooper. Due nomi da non sottovalutare.
Davide Tondelli ha chiuso la corsa alla qualificazione davanti a diversi Top Driver, con la Fiat X1/9 del 1973: a Lazzate è il nome da battere tra i Driver C.
Chi vorrà contendergli il premio di categoria dovrà fare i conti con Massimiliano Mora e la sua Jaguar XK 120 del 1952, con Davide Cipolla e la Lancia Aprilia del 1938 e con Marco Pitondo e l'Autobianchi A112 Elite del 1984: tre vetture, tre epoche, una sola classe.
I Driver D sono la classe più ristretta, e proprio per questo ogni prova può fare la differenza. Tra i qualificati ci sono Giuseppe Cazzaniga con la Porsche 356 1500 Super del 1953 ed Ermanno Loiudice con la Bugatti T37 del 1927: anni Venti contro anni Cinquanta, un confronto tra due icone.
Chi è ancora in corsa per un posto, come Alessandro Pietta con la Fiat 514 Coppa delle Alpi del 1930, può allargare la sfida.
La classifica riservata ai conduttori NC è la più affollata della finale, e forse la più imprevedibile. Daniel Erejomovich si è qualificato con appena due gare e l'Alfa Romeo 6C 1500 SS del 1928; con lui, tra i nomi da seguire, Michele Cibaldi con la Bugatti T35 del 1925 e Domenico Traina con la Opel Corsa GSI del 1991: dall'anteguerra agli anni Novanta nella stessa classifica.
Completano il gruppo dei più attesi Nazzareno Russo con la Lancia Fulvia Coupé HF del 1971 e Iacopo Carteri con la Fiat 1100/103 del 1954.
I livelli indicati accanto a ogni conduttore — Super Top, Top Driver, Driver A, B, C, D — sono assegnati da ACI Sport all'inizio della stagione in base alla media delle penalità accumulate nell'anno precedente. Come previsto dall'art. 3.4 del regolamento, per la finale vale il livello dell'elenco conduttori prioritari iniziale: eventuali cambi di classificazione avvenuti durante la stagione non comportano variazioni. NC indica i conduttori non presenti in quell'elenco, per i quali è prevista una classifica dedicata; chi però ha avuto un livello di priorità in una delle cinque stagioni precedenti concorre con il migliore fra quei livelli e non partecipa alla classifica NC.
I conduttori prioritari saranno suddivisi nei seguenti cinque livelli:
Livello
Conduttori
Media delle penalità
1° livello
Super Top
da 0,00 a 3,80 centesimi
Top Driver
da 3,81 a 4,50 centesimi
2° livello
Driver A
da 4,51 a 6,00 centesimi
3° livello
Driver B
da 6,01 a 10,00 centesimi
4° livello
Driver C
da 10,01 a 20,00 centesimi
5° livello
Driver D
oltre 20,00 centesimi
La media si riferisce all'errore personale, in centesimi di secondo, al passaggio sul pressostato rispetto al tempo imposto di percorrenza della prova (centesimi di ritardo o di anticipo).
Caricamento della graduatoria…
S-TOP = Super Top, TOP = Top Driver, A–D = Driver A–D, NC = conduttore non presente nell'elenco prioritario. Periodo della vettura secondo la classificazione FIA.